psicologa psicoterapeuta Fiorenza Giribone
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Psicoterapia, consulenza individuali, di coppia, familiari, sostegno oncologico, disturbi alimentazione, perizie psicologiche
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Cell. 333-2552122
E-mail:info@psicoge.it
P.I. 01355860998

 

 Il mio percorso e le mie attività

Mi sono laureata in psicologia e successivamente mi sono specializzata in Psicoterapia Sistemica Relazionale.

Per sette anni ho lavorato in un centro ANFFAS di Genova dove mi sono occupata di ragazzi portatori di handicap mentale e fisico live, medio e grave.

Successivamente il mio percorso lavorativo è cambiato, e da dieci anni mi divido tra :

-libera professione, dove mi occupo di terapie individuali per adolescenti e adulti, terapie di coppia, terapie familiari

-attività di formazione sul personale sanitario (medici, infermieri), psicologi, educatori

-sostegno psicologico ai pazienti oncologici per Lega Italiana Lotta contro i tumori prima ed ora per il Centro Oncologico Ligure CoL

-formazione ad insegnanti di diverse scuole genovesi e incontri scolastici sul benessere, sulle dipendenza, sul disagio psicologico in scuole elementari, medie e superiori

-perizie per il tribunale : adozione, affidi, separazioni, sezione famiglia, e mediazione familiare, maltrattamento e abusi sessuali.

-gruppi di diversa tipologia: sostegno alla genitorialità, sul lutto, gruppi di educazione alimentare, corsi per smettere di fumare, sostegno e condivisione per i familiari dei pazienti oncologici e terminali, per i familiari di tossicodipendenti, gruppi Balint per i medici

-supervisione a gruppi di lavoro di psicologi di alcune scuole di specializzazione ( Il ruolo terapeutico, Psicologia analitica) e di educatori  di alcune Cooperative Genovesi

- sono membro dell'Associazione culturale UBIK che realizza progetti di comunicazione e arte

- sono Vice-Presidente della SIPSI- sezione di Genova, società che si occupa di Formazione e Terapie Psicologiche in diverse città italiane, vedi il sito: www.sipsi.org

La mia formazione è continua e investe soprattutto i seguenti campi: psicologia giuridica (CTU, CTP) oncologia,lutto, diagnosi, alimentazione, dipendenze,  terapia di coppia e familiare.

La mia storia e il mio metodo di lavoro :

Dopo essermi laureata in Psicologia, ho scelto la scuola di Specializzazione sistemico- relazionale presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia, scuola diretta dal Dott. Boscolo e Cecchin, che hanno creato il Milan Approch.

Avevo finalmente trovato i terapeuti da cui volevo ricevere una formazione!

Tale approccio mi è piaciuto molto perchè, al di la della grande capacità e simpatia di questi due terapeuti, lo considero non patologizzante e così ho scelto questo indirizzo rispetto ad altri; ho trovato all'interno di questo modello delle metodologie e dei pensieri che orientavano il mio modo di essere terapeuta e il mio modo di essere .

Come il fatto che noi ci ammaliamo e soffriamo non perchè siamo sbagliati o inadeguati, ma perchè non riusciamo più a leggere la realtà in un modo diverso da quello che abbiamo raggiunto, perchè la nostra visione si è incastrata e ci incastra e ci castra.

Quante volte ci diciamo: " Ma perchè non riesco più a vedere le cose come prima?" Questo è importante:capire cosa è intervenuto a cambiare la mia visione, ricostruendo la storia e i vissuti delle persone costruendo una serie di ipotesi che permettono al sistema, ai nostri schemi mentali, di sciogliersi e di aprirsi a nuovi significati.

Spesso non riusciamo più a capire il significato delle nostre azioni e di quelle dell'altro, se non in termini negativi: è come se la svalutazione si fosse impossessata di noi.

 Spesso ci preoccupiamo moltissimo dei sintomi che ci insorgono, siano essi depressione, anoressia, bulimia, enuresi notturna, impotenza , anche perchè ci fanno soffrire, fanno soffrire gli altri e siamo angosciati perchè sono sopraggiunti. Non sappiamo che quei sintomi, in realtà, sono i nostri migliori amici: ci stanno comunicando che qualcosa non va più bene, che una parte di noi si sta ribellando a quella situazione e spesso sono il simbolo di quello che non va. É che non li sappiamo leggere. Un terapeuta aiuta a ridare senso a questi sintomi, ad aiutarci a leggerli e a rimetterci all'interno di una comunicazione che possiamo riconoscere e a cui ridare significato.

Il modello specifico di formazione a cui si rifà la scuola è detto di cibernetica di secondo ordine, ovvero del "sistema osservatore" per cui in terapia, il cliente (e non paziente, perchè chi viene usufruisce di un servizio) e il terapeuta sono posti sullo stesso piano e il terapeuta partecipa, all'interno della relazione che si crea col cliente,in modo attivo. Questo vuol dire che il terapeuta e il cliente /i (in caso di coppie e famiglie) cercheranno di co-creare assieme più storie alternative a quella portata dal cliente,di attribuire nuovi significati alla realtà condivisa, ri-costruendo i fatti portati dal cliente, rivedendo nuove possibilità e nuove modalità di vivere  e di stare in quella realtà. Quello che avviene durante la Terapia, o consulenza ( che varia a seconda del proprio bisogno e della domanda portata) non è il trasmettere delle nozioni ma è diventare più consapevoli delle proprie chiavi di lettura, dei propri modi di vedere il mondo e di agire, modi che spesso ci incastrano e non ci permettono di vedere altre vie d'uscita: è dinamico e terapeutico vedere in modo diverso quello che all'inizio ci sembrava non potesse cambiare.

La malattia arriva e abita in noi quando pensiamo che la realtà è  così e che non la possiamo cambiare.

Avere idee e pensieri nuovi ci guariscono.

Vedere cose diverse da prima ci fa sentire diversi e ci fa essere diversi.

Ci permette di riprendere in mano la nostra vita e di sentirci meglio, E quando ci sentiamo meglio siamo uomini migliori e facciamo cose migliori.

 E' importante ricordarci che possiamo cambiare sempre .

Quando la nostra visione è viziata da rabbia e depressione questo non succede.

Il primo punto da cui si parte è sapere che non esistono delle "verità assolute" ed è importante sostituire le "verità" con " pluralità dei punti di vista",e all'interno di un sistema (individuo,coppia, famiglia...)è importante trovare il modo di fare dialogare assieme questi punti di vista e trovare come dice "Bateson" il pattern che connette.

IL METODO SISTEMICO

Il metodo sistemico, ha come cardini i principi descritti in un famoso articolo di Selvini Palazzolo, Boscolo e altri del 1980 "Ipotizzazione, circolarità, neutralità: tre direttive per la conduzione delle sedute", di cui si riportano qui di seguito alcuni spunti utili per capire il tipo di terapia proposta.

IPOTIZZAZIONE:In una terapia si parte dal fatto che il terapeuta organizza le informazioni che ha ricevuto dal cliente attorno ad un'ipotesi , al fine di fornire una guida alla sua attività di conduzione dell'intervista sistemica.

Un ipotesi permette di andare a cercare altre informazioni, identificare i pattern che collegano i vari pensieri e le azioni dei singoli e progredire nella formulazione  sensata del comportamento del cliente, della famiglia, della coppia, del gruppo di lavoro. L'ipotesi, introdurrà informazioni nuove e struttura nel sistema. Il terapeuta usa quelle informazioni per costruire una mappa con cui orientarsi all'interno della relazione con l'altro e creerà insieme all'altro il maggior numero di ipotesi alternative possibili, che permettono di destrutturare il pensiero iniziale e di acquistare nuovi significati alla sua storia.

Per CIRCOLARITA' intendiamo la capacità del terapeuta di condurre la sua investigazione basandosi sulle informazioni chieste al cliente in termini di rapporti tra le relazioni che copmpongono il sistema in cui vive e quindi in termini di differenza e di mutamento all'interno delle relazioni. Spesso vengono utilizzate domande dette appunto circolari che descrivono come i vari membri vivono o pensano le relazioni: es Rispetto a questo problema cosa pensa sua moglie?Per chi è più faticoso?domande che riescono a far vedere come le persone hanno costruito le loro relazioni e come le vivono.

La NEUTRALITA' è la capacità di non affezionarsi troppo alle idee dei pazienti per fornirne sempre una alternativa, e non condividere i pregiudizi del cliente, che spesso sono parte fondante del suo malessere

 

Si parla di terapia sistemica perchè si tiene sempre conto del fatto che ogni individuo è inserito all'interno di sistemi che condizionano il suo modo di relazionarsi ,come la famiglia, la scuola, il lavoro, il gruppo degli amici, del vicinato, dei figli, del compagno ............

 

 Dott.ssa Lorna Benjamin (Università Yutah )e Dott.ssa Fiorenza Giribone (Venezia- Febbraio 2009)

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